<p>Stato, mercati, concorrenza e innovazione.
Sono questi i quattro punti cardinali del pensiero, orientato alla ricerca di un equilibrio tra intervento pubblico e libertà economica, di <strong>Guido Stazi</strong>, il tecnico scelto dal governo Meloni per<strong> guidare la Consob</strong>.
Dopo quattro mesi di stallo, l’esecutivo ha trovato l’intesa puntando sulla continuità istituzionale e sull'esperienza: dall'Antitrust alla Consob, passando per l'Agcom, Stazi ha infatti attraversato i principali snodi della vigilanza italiana, costruendo un profilo che unisce competenze giuridiche, economiche e una particolare attenzione alle sfide poste dall'intelligenza artificiale e dai Big Tech. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/motore-italia-rustichelli-agcm-lo-strapotere-delle-big-tech-mina-la-democrazia-globale-202601301930081925">Motore Italia, Rustichelli (Agcm): lo strapotere delle big tech mina la democrazia globale</a></i></li> </ul> <h2><strong>Chi è Guido Stazi</strong></h2> <p>Il successore di Paolo Savona, compirà 69 anni il prossimo 27 luglio e ha trascorso gran parte della sua vita ad<strong> Ostia</strong>.
Cresciuto nelle case Lamaro ha anche giocato a lungo a<strong> basket</strong>, fino a competere in serie C.











