Voto unanime del Consiglio comunale di Porto Torres alla mozione sulla rottamazione-quinquies, ovvero la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, la misura che consente a cittadini e imprese di estinguere i debiti - Imu, Tari, violazioni al Codice della Strada e altri tributi - versando solo il capitale e le spese vive, azzerando sanzioni e interessi di mora. La maggioranza e le opposizioni hanno approvato il dispositivo proposto dal capogruppo Lega, Ivan Cermelli, integrato con le proposte del capogruppo di Sardegna Vera, Carlo Cossu, e modificato con disposizioni concordate con i gruppi Pd, Avs, Porto Torres Avanti e Orizzonte Comune.
Venti voti favorevoli espressi dopo una lunga discussione durata tre ore, con sospensioni della seduta per trovare un accordo sulla definizione agevolata che permette di pagare il debito senza dover versare gli interessi e le sanzioni previste. Nel dispositivo la possibilità di scegliere anche per coloro che hanno optato per un piano di rateizzazione. «La portata di tale provvedimento consentirà di rateizzare il debito fino a otto anni anche in presenza di accertamenti e contenziosi in corso», sottolinea Cermelli. Per il consigliere Cossu: «Un risultato raggiunto con l’ampliamento del perimetro dei debiti rottamabili nella misura massima consentita dai principi generali stabiliti dallo Stato, includendo anche i debiti verso il Comune riscossi direttamente dall’Ente e non affidati all’Agenzia di riscossione». Una pace fiscale equilibrata che, come precisato dalla presidente del Consiglio, Giulia Manca, «permette all’Ente di poter recuperare vecchi crediti sospesi».







