<p>Secondo le rilevazioni della <strong>Banca d’Italia</strong> il taeg sui <strong>mutui casa</strong> richiesti a <strong>maggio </strong>è arrivato al <strong>3,96%</strong>, mentre ad aprile si era attestato al 3,91%. </p> <p>Il tasso annuo effettivo globale tiene conto degli esborsi reali da sostenere per pagare un mutuo: <strong>imposte</strong>, <strong>commissioni </strong>a intermediari e <strong>altre spese</strong> si sommano al <strong>tasso annuo nominale</strong>, che indica i soli interessi legati al mutuo. </p> <p> </p> <div class="flourish-embed flourish-table" data-src="visualisation/29719220"> <script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script> <noscript> <img src="https://public.flourish.studio/visualisation/29719220/thumbnail" width="100%" alt="table visualization"> </noscript> </div> <p> </p> <p>Il <strong>rialzo </strong>dei tassi da parte della <strong>Bce a giugno</strong> e la previsione, da parte del mercato, di <strong>un altro intervento</strong> da parte di Francoforte entro la fine dell’anno sono la causa dell’aumento dei tan, e di conseguenza del taeg, da inizio 2026 a oggi. </p> <p>Uno scenario che sta facendo <strong>assottigliare </strong>la differenza nelle rate tra tasso <strong>fisso </strong>e <strong>variabile</strong>.
Mutui, ecco le offerte con taeg sotto il 4%. Cosa scegliere tra fisso e variabile e cosa aspettarsi nei prossimi mesi | MilanoFinanza News
La Banca d’Italia registra il taeg sui mutui casa al 3,96%, ma le opportunità sul mercato non mancano. Ecco com’è cambiata, e come cambierà, la differenza tra le tipologie di finanziamento






