Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, è rifugiato nel Paese centroamericano dagli anni 80, ha sei condanne all’ergastolo per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. In Nicaragua trascorre una vita tranquilla, come imprenditore e ballerino, aveva anche un programma tv sulle immersioni sottacqua. Ora la richiesta di estradizione da parte del ministro Tajani
Il regime del Nicaragua ha chiuso formalmente i rapporti diplomatici con l’Italia. Il motivo: la richiesta pubblica del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di avviare l’estradizione di Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, condannato sei volte per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978.
Durante un incontro del Partito Popolare Europeo a Madrid, Tajani ha definito “estremista” il governo del sandinista Daniel Ortega per la protezione che continua a garantire a Casimirri. Tutte le richieste di estradizione del brigatista sono state ignorate dal regime nicaraguense.
All’ennesima richiesta del governo italiano, Ortega ha risposto con la rottura dei rapporti. “Di fronte alle ingiustificate, aggressive e irresponsabili dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che hanno insultato, con arroganza europea il popolo e il governo di Nicaragua, come ferma espressione della nostra sovranità e dignità nazionale, informiamo il governo di Italia, e in particolare il ministro, Antonio Tajani, che rompiamo qualsiasi rapporto diplomatico con il governo di Italia”, si legge in una nota ufficiale di Managua, ripresa dal sito Infobae.










