259 tipologie di dispositivi sanitari sequestrati dalla Guardia di Finanza a Palermo, dove una società attiva nel commercio all’ingrosso di articoli medicali è stata sottoposta a sequestro preventivo per aver distribuito prodotti privi delle necessarie certificazioni di sicurezza e conformità. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, è stato eseguito questa mattina e riguarda anche accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità materiale commessa da privato.

Le indagini e la fonte della notizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’operazione ha preso avvio da approfondite indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo. Gli investigatori hanno inizialmente concentrato l’attenzione su due dispositivi sanitari destinati alla diagnostica per immagini, forniti all’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo e successivamente distribuiti, a partire dal 2021, ai vari presidi ospedalieri dipendenti.Dispositivi non registrati e documentazione falsa

Dai primi accertamenti è emerso che uno dei prodotti non era stato registrato nella banca dati nazionale del Ministero della Salute, mentre il secondo risultava sì registrato, ma sulla base di documentazione falsa e non idonea a garantirne la conformità tecnica e la sicurezza. In particolare, la società fornitrice aveva prodotto una dichiarazione in cui si qualificava falsamente come fabbricante e presentava un certificato di conformità riferito in realtà a un produttore cinese, non collegabile all’articolo medicale in questione.Marchi e certificazioni indebitamente utilizzati