Il 23 luglio Scanner Live arriva al Pessoa di Napoli con “Respinti”, il documentario realizzato da Valerio Nicolosi e Leonardo Meuti sul lavoro di SOS Méditerranée a Lampedusa e sul tema dei respingimenti nel Mediterraneo. Una serata di confronto con Fru dei The Jackal e Djarah Kan scrittrice e attivista, per discutere di migrazioni, politiche di frontiera e del modo in cui queste storie vengono raccontate.

Dopo l'appuntamento del 24 giugno al Monk di Roma, Scanner Live arriva anche a Napoli. Il prossimo 23 luglio, al Pessoa, il format si aprirà ad una serata dedicata a uno dei temi più complessi e divisivi del dibattito pubblico: quello delle migrazioni attraverso il mediterraneo. Non un semplice incontro, ma un momento per vedere, ascoltare e discutere insieme, partendo dalle immagini e dalle testimonianze raccolte sul campo. Al centro della serata ci sarà il documentario realizzato da Valerio Nicolosi e Leonardo Meuti a Lampedusa dove hanno seguito da vicino il lavoro svolto da SOS Méditerranée, l'organizzazione impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Il reportage racconta ciò che accade lungo una delle frontiere più difficili d'Europa, affrontando il sistema dei respingimenti in mare e il ruolo delle autorità libiche nella gestione delle persone intercettate durante la traversata. L'idea di Scanner Live nasce proprio da qui: riportare al centro storie che troppo spesso vengono raccontate soltanto attraverso numeri, dichiarazioni politiche o titoli di cronaca. Il format prova a fare un passo in più, creando uno spazio in cui chi ha realizzato un'inchiesta possa confrontarsi direttamente con il pubblico. Si parlerà di politiche migratorie, del ruolo dell'Europa e della Libia, del modo in cui il fenomeno viene raccontato e delle conseguenze che determinate scelte producono sulla vita delle persone che attraversano il Mediterraneo. A contribuire al dibattito ci sarà Fru, dei The Jackal, una personalità capace di parlare a un pubblico ampio utilizzando il linguaggio dell'intrattenimento per affrontare anche temi di attualità. Una presenza che allarga il dibattito, mettendo in relazione il racconto giornalistico con altri modi di leggere e interpretare il presente. Accanto a lui ci sarà Djarah Kan, scrittrice e attivista, che da anni porta avanti riflessioni sui temi delle migrazioni, dell'identità, del razzismo e delle seconde generazioni. Già ospite di Scanner Live, in una puntata dedicata al razzismo di Stato e alla profilazione razziale. Con lei si potranno affrontare temi come migrazioni, diritti e politiche di frontiera senza fermarsi alla cronaca, ma mettendo in relazione ciò che accade nel Mediterraneo con le dinamiche sociali e politiche che attraversano il Paese. La serata sarà quindi un'occasione per partire dalle immagini del documentario e allargare il confronto ai temi che ruotano attorno alle migrazioni, alle politiche di frontiera e al modo in cui queste vicende vengono raccontate. Dopo Roma, Scanner Live arriva a Napoli con una nuova occasione di incontro tra chi ha lavorato sul campo, gli ospiti e il pubblico.