Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl presidente turco Erdogan ha stupito i leader Nato ad Ankara regalando loro un revolver Sarsilmaz Sr 38 personalizzato. Alcuni hanno accettato, tra questi Giorgia Meloni, altri hanno preferito declinare lasciando in Turchia pistola, cartucce, lettera firmata dal presidente e documenti per l’espatrio. Ma la Storia è ricca di regali diplomatici, diciamo così, “particolari”. L’ex presidente indonesiano Suharto amava i draghi di Komodo, tanto da inviarne due a Reagan e due a Bush. Il governo del Mali donò al presidente francese Hollande un dromedario, che però venne macellato, mentre la Regina Elisabetta vantava 500 casse di ananas in scatola e un refrigeratore per vino gigante a forma di cavalletta.
Ci si sbizzarrisce, insomma. E ne sapeva qualcosa Giovanni Paolo II. Nei suoi 27 anni di pontificato portò a casa una scimitarra dal presidente yemenita e dal presidente Kathami la raccolta completa di videocassette di un serial televisivo iraniano, ma certo non avrebbe reagito bene di fronte al crocifisso a forma di falce e martello regalato a Papa Francesco dal presidente boliviano Morales e probabilmente neanche ai due volumi di lettere di Boris Eltsin che il presidente russo Medvedev portò nel 2011 a Benedetto XVI. Cose che comunque impallidiscono davanti ai 150 kg di agnello omaggiati dall'Argentina a George W. Bush o del jet da 400 milioni di dollari recapitato dal Qatar a Donald Trump.







