Il centrodestra ha lanciato una raccolta firme tra i parlamentari per richiedere la grazia per Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni di carcere per aver ucciso due persone che l’avevano rapinato. Ma la grazia – come ha sottolineato lo stesso presidente Mattarella – è una prerogativa del Quirinale. E le raccolte firme non influenzano la decisione.
Il caso di Mario Roggero è diventato il tema su cui il centrodestra si è compattato dopo le difficoltà sulla legge elettorale. Il gioielliere di 72 anni, che nel 2021 uccise due persone che avevano rapinato il suo negozio, è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere. Dopo la decisione della Cassazione, la maggioranza si è subito lanciata su una richiesta condivisa: la grazia.
A questo scopo, i partiti del centrodestra hanno lanciato una raccolta firme tra i parlamentari. In passato, altre iniziative erano state promossi da singoli partiti anche con raccolte firme aperte ai cittadini. È importante ricordare, però, che le firme di politici e cittadini non hanno nulla a che fare con la concessione della grazia. Come il presidente della Repubblica Mattarella ha dovuto ricordare ieri al ministro della Giustizia Nordio, il potere di grazia spetta solo al capo dello Stato. E tra gli elementi che si prendono in considerazione, per decidere se concederla, non c'è il sostegno di una parte politica alla causa. Come è nata la raccolta firme della destra per Mario Roggero Negli anni era stata soprattutto la Lega a intestarsi la battaglia per Roggero, sostenendo a lungo la sua innocenza. L'argomentazione era che si dovesse applicare il principio di legittima difesa. Un principio legale che era già stato allargato, proprio su iniziativa della Lega, nel 2019. Ma che non ha potuto riguardare una vicenda in cui, come emerso dai processi, il gioielliere ha rincorso per strada i rapinatori quando già si stavano allontanando in macchina e ne ha uccisi due.










