L’approvazione della concessione per il tratto congolese del Corridoio di Lobito segna un nuovo passo nella partnership strategica tra Washington e Kinshasa. Contemporaneamente, si rafforza il ruolo dell’infrastruttura nella strategia americana sulle materie prime e si apre un ulteriore piano di opportunità per l’ambizione italiana in Africa
L’approvazione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dei ministri della Repubblica democratica del Congo dell’accordo di concessione per il tratto congolese del Corridoio di Lobito rappresenta uno dei passaggi più concreti compiuti finora nell’ambito della Strategic Partnership Agreement tra Washington e Kinshasa.
La concessione a Mota-Engil, sostenuta dalla US International Development Finance Corporation, dovrebbe ora essere formalizzata con la firma operativa finale, necessaria per avviare l’attuazione del progetto e completare il sostegno finanziario americano. Per gli Stati Uniti, la decisione segnala la volontà del governo congolese di proseguire lungo la linea concordata con Washington: attrarre investimenti statunitensi e alleati, diversificare il settore minerario della RDC e rendere più sicuri e affidabili i flussi di minerali critici.









