| 17 Luglio 2026 12:01 |
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(Adnkronos) – Abiti eleganti, versi enigmatici e un’estetica minimale. Se non avete mai sentito parlare degli Interpol, è il momento di prestare attenzione. Perché poche band sono riuscite a lasciare un segno così profondo nel rock alternativo degli ultimi vent’anni, pur restando lontane dalle logiche dell’industria musicale. La formazione newyorkese approda al Sequoie Music Park di Bologna per l’unico concerto italiano da headliner del 2026. Una data che arriva a un giorno dall’appuntamento di Firenze come special guest dei My Chemical Romance e a poche settimane dall’uscita del nuovo album ‘This Mirror Weighs a Ton’, prevista per il 28 agosto. Anche la cornice contribuisce all’atmosfera della serata. Il Sequoie Music Park si conferma una venue raccolta, delle dimensioni giuste per questo tipo di concerto: ingressi scorrevoli, spazi vivibili e un’organizzazione efficace.
Quando nel 2002 gli Interpol pubblicarono ‘Turn On the Bright Lights’, New York stava vivendo una nuova stagione creativa. Mentre The Strokes, Yeah Yeah Yeahs e LCD Soundsystem ridefinivano il panorama indie della città, Paul Banks, Daniel Kessler e Sam Fogarino sceglievano una strada più introspettiva. Quel disco, seguito dal successo di ‘Antics’, superò il mezzo milione di copie vendute e trasformò gli Interpol in uno dei nomi simbolo del revival post-punk. Brani intensi ma capaci anche di diventare colonne sonore delle serate indie segnarono il loro successo. L’uscita del bassista Carlos Dengler segnò una svolta, aprendo un decennio di album solidi, coerenti e apprezzati dalla critica seppur lontani dal clamore degli esordi. Dal vivo, nel frattempo, gli Interpol hanno continuato a costruire la propria reputazione. Il merito è dell’esecuzione impeccabile e di un’atmosfera capace di trasportare il pubblico dentro il loro universo.
















