Una possibile bolla dell'IA e le tensioni crescenti tra Stati Uniti e Iran sullo stretto di Hormuz zavorrano le Borse europee. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede un quarto di punto percentuale proprio con i tecnologici sotto pressione. Su di giri invece le utility.

E acquisti ancora sull'energia con il petrolio in rialzo, sebbene contenuto. Il Wti sale dello 0,5% a 79,4 dollari mentre i Brent è piatto poco sopra gli 84 dollari. Sale deciso, invece, il prezzo del gas (+1,95%) che punta sempre i 56 euro al megawattora. Per i metalli preziosi l'oro flette di quasi l'1% a 3.991 dollari l'oncia.

Tra le singole Piazze, Milano è la peggiore e perde lo 0,76% con Stm (-6,89%) sempre maglia nera. Sul versante opposto tra le migliori Terna (+2,53%), Inwit (+2,4%), Snam (+2,16%), Enel (+2,1%). Per il resto Francoforte cede lo 0,29%, Parigi lo 0,35%, Madrid lo 0,14%. Londra è in controtendenza a +0,44%.

Lo spread tra Btp e Bund si allarga a 82 punti mentre i rendimenti dei titoli di Stato si confermano in flessione. Il decennale italiano è al 3,93%, i titoli tedeschi viaggiano sotto il 3,12%, l'Oat francese è a ridosso del 3,92%.

Quanto ai cambi l'euro è poco mosso sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1439 sul biglietto verde.