Secondo l'osservatorio dell'associazione però la ripresa delle ultime settimane non basta a compensare il volume di vendite perso nella fase decisiva della programmazione estiva per via delle tensioni in Mo.
Il turismo organizzato italiano torna finalmente a registrare segnali positivi, dopo i mesi segnati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dall’allarme generato intorno al prezzo e alla disponibilità del jet fuel. È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria di luglio 2026, che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima, e secondo cui il 64% delle agenzie di viaggi vede le vendite estive, rispetto al mese precedente, come stabili o in crescita. L'osservatorio è stato realizzato su un campione di 242 agenzie di viaggio distribuite sull’intero territorio nazionale, con l’obiettivo di rilevare l’andamento effettivo delle vendite e il sentiment degli operatori nel pieno della stagione estiva.
La ripresa delle ultime settimane, tuttavia, non appare sufficiente a compensare il volume di vendite perduto nella fase decisiva della programmazione estiva. Permane, infatti, un’area di sofferenza ancora molto ampia, che interessa il restante 36% del campione. Il miglioramento congiunturale non modifica infatti la valutazione sull’intero esercizio: soltanto un’agenzia su quattro prevede di chiudere il 2026 con risultati pari o superiori a quelli del 2025. Circa il 75% degli operatori stima invece un consuntivo annuale negativo e, per il 42,1%, la flessione sarà marcata.









