Due settimane da svincolato, in attesa di rinnovo con la Roma e in ferie dopo le fatiche con la Turchia al Mondiale. Due giorni prima dell’appuntamento fissato a Trigoria per autografare il nuovo contratto in giallorosso, con tanto di biglietto aereo prenotato, e rimettersi agli ordini di Gasperini, Zeki Celik ha virato su Torino e sottoscritto un triennale con la Juventus. Colpo a sorpresa e parametro zero («Con oneri accessori per il tesseramento di 1 milione», come da comunicato ufficiale) firmato dal Chief Football Officer Massara, fino a 48 giorni prima al lavoro dall’altra parte della barricata, e dal Ceo Carnevali: sbarco in città ieri pomeriggio, visite mediche per direttissima al J Medical e passaggio in sede per formalità burocratiche, foto, firme, annunci e messaggio di addio social alla squadra precedente. Tipiche scene da ribaltone di calciomercato. Da ormai un paio di settimane, dopo mesi di trattative e richieste che erano arrivate fino ai 3,7 milioni netti d’ingaggio a stagione, il jolly difensivo turco era in parola con la Roma: mantenuta davanti a un tentativo di inserimento della Fiorentina, non alla chiamata della Juve. Non è finita finché non c’è la firma, una delle regole più antiche regole del mercato, e Ricky Massara, conoscendo bene la situazione, si è inserito nel rallentamento, (solo) apparentemente fisiologico, per la definizione del nuovo accordo. Primo contatto (più che positivo) sabato scorso, rinforzato da quello decisivo di martedì notte: fumata bianca, sfruttando anche l’agevolazione del Decreto Crescita sul nuovo stipendio annuo da 3,5 milioni lordi (intorno ai 2,9 netti), e blitz fulmineo a Torino.