È di sei arresti e ingenti sequestri di droga il bilancio delle recenti operazioni della Polizia di Stato sul litorale romano. Le indagini, condotte dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, hanno permesso di smantellare una rete di spaccio che utilizzava auto modificate e aree condominiali come basi logistiche per la distribuzione di sostanze stupefacenti.
Sequestri e arresti: i numeri dell’operazione
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, le attività investigative si sono concentrate sul litorale romano, dove sono state individuate auto trasformate in veri e propri covi mobili della droga. Gli agenti hanno scoperto nascondigli ricavati tra le intercapedini delle vetture e aree condominiali adibite a basi di appoggio per alimentare le piazze di spaccio.Nel corso delle operazioni, la Polizia ha proceduto al sequestro di 100 grammi di cocaina, oltre 270 grammi di hashish, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio e materiale per il confezionamento delle dosi. Un assuntore, sorpreso durante una cessione, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.Il primo arresto: controllo stradale e droga nascosta
Il primo dei sei arresti è avvenuto durante un controllo stradale in viale Enrico Ortolani, dove gli agenti hanno fermato un trentaduenne romano alla guida di un’auto a noleggio. L’uomo, apparso subito nervoso, aveva nel vano portaoggetti 725 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Ha tentato di giustificare la somma sostenendo di lavorare per una società di catering, senza però fornire alcuna documentazione a supporto.Gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti e, ispezionando l’auto, hanno rinvenuto 41 involucri di cocaina nascosti tra i sedili posteriori e il poggiatesta. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di altri tre involucri di cocaina, un bilancino di precisione e 10.000 euro in contanti, nascosti all’interno di un cuscino del divano. Per il trentaduenne sono scattate le manette.Secondo intervento ad Acilia: segnalazioni dei residenti e arresto








