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L’accelerata del Napoli è stata decisa e forse anche più veloce del previsto, quasi sicuramente prima della partenza per il ritiro di Livigno (25 luglio). Costantino Favasuli non si sta allenando con i compagni: solo lavoro in palestra e corsa a bordo campo. Non ha problemi fisici, è semplicemente il segnale – forte e chiaro - che potrebbe presto arrivare la sua cessione. Sarà la più ricca nella storia del club, sicuramente più remunerativa di quella di Liberali al Como. Per le Aquile, l’esterno calabrese può partire per una cifra che si aggira intorno agli otto milioni di euro, dunque un paio in più dei sei che sono stati sborsati per il fantasista lombardo.

Come per Liberali, anche nel caso di Favasuli la metà andrà alla società (la Fiorentina) che l’ha spedito a costo zero al Catanzaro l’estate scorsa, ma questo non cambia la sostanza di un’altra plusvalenza netta permessa dalla politica voluta dalla proprietà dei Noto e griffata dall’occhio lungo del direttore sportivo Ciro Polito, cioè due delle quattro condizioni essenziali insieme a un tecnico che credeva nel ragazzo (Aquilani) e al talento e all’abnegazione evidenti del ventiduenne di Africo.