Borse asiatiche in forte caduta, con Tokyo e Taiwan giù oltre il 5%. Pesano il tonfo dei tecnologici USA e le tensioni Usa-Iran. Europa e Wall Street in flessione.
di Redazione Soldionline
Le Borse di Asia e Pacifico hanno archiviato una seduta di forte tensione, con cali che in diversi casi hanno assunto i contorni del vero e proprio crollo. Alla base del movimento ribassista ci sono due fattori: le pesanti vendite sui titoli tecnologici a Wall Street e il nuovo peggioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Iran nell’area strategica dello stretto di Hormuz.
Sale la pressione sui mercati asiatici
I listini dell’area asiatica hanno seguito la scia negativa della Borsa americana, dove i ribassi dei principali titoli tecnologici e dei produttori di chip hanno innescato forti correzioni. Il comparto tech, che comprende grandi società attive in hardware, software e semiconduttori, è spesso considerato un barometro della propensione al rischio degli investitori: quando si innescano vendite su questo settore, la pressione tende a propagarsi rapidamente ad altri mercati.








