L'ultima volta che Ursula von der Leyen si è recata a Kiev, alla fine di febbraio, era nel pieno di un inverno durissimo. L'Ucraina soffriva diffusi blackout provocati dagli attacchi russi. La popolazione sopportava temperature sotto zero senza riscaldamento.

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Questa settimana, nel suo secondo viaggio dell'anno, appena arrivata alla stazione ferroviaria ha dichiarato: "Il vento sta cambiando".

Una frase audace, che riassume una trasformazione notevole in meno di cinque mesi.

Con le linee del fronte bloccate in una guerra di logoramento, l'Ucraina ha spostato i combattimenti nei cieli, lanciando attacchi con droni a lunga gittata contro le raffinerie di petrolio russe, alcune a migliaia di chilometri dalla linea di contatto. Questa strategia ha messo sotto pressione il tesoro di guerra di Mosca e costretto il Paese ricco di energia a limitare le esportazioni di combustibili.