HomeSienaCronaca’Concerto per l’Italia’. L’Accademia di Santa Cecilia suona in Piazza del CampoDomani alle 21,30 l’evento nell’ambito di Chigiana International Festival & Summer Academy. L’Orchestra sarà diretta da Daniel Harding: la Conchiglia diventa un teatro a cielo aperto.Domani alle 21,30 l’evento nell’ambito di Chigiana International Festival & Summer Academy. L’Orchestra sarà diretta da Daniel Harding: la Conchiglia diventa un teatro a cielo aperto.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici
Note e magia, nel cuore di Siena. Si alza il sipario sul ’Concerto per l’Italia’. Piazza del Campo non è soltanto il simbolo della Città del Palio, è il luogo dove il suo popolo si riconosce, dove la storia continua a vivere e dove, ormai da sei anni, l’Accademia Chigiana rinnova uno dei momenti più significativi del proprio rapporto con il territorio. Domani alle 21.30 va in scena la sesta edizione del ’Concerto per l’Italia’, uno degli appuntamenti più attesi del Chigiana International Festival & Summer Academy, che porterà sul palco l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Daniel Harding e il pianista Stefano Bollani.
Più che un semplice concerto, l’evento rappresenta il modo con cui la Chigiana ribadisce il proprio legame con Siena. Un’istituzione nata e cresciuta nella città che ogni estate sceglie di portare la grande musica fuori dalle sale da concerto, nel luogo più identitario e riconoscibile del patrimonio senese. Grazie alla collaborazione con il Comune, Piazza del Campo diventa così un teatro a cielo aperto, capace di accogliere migliaia di persone e di trasformare un’esperienza artistica di altissimo livello in una festa collettiva. A ingresso gratuito. Il programma della serata riunisce tre capolavori del Novecento. L’apertura è affidata all’Alborada del gracioso di Maurice Ravel, pagina orchestrale ricca di colori e suggestioni ispirate alla tradizione spagnola. Al centro del concerto sarà invece Stefano Bollani, protagonista della celeberrima ’Rhapsody in Blue’ di George Gershwin, capolavoro che fonde linguaggio sinfonico, jazz e blues e che trova nell’eclettismo del pianista milanese un interprete ideale. La seconda parte sarà dedicata ai monumentali Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgskij nella celebre orchestrazione realizzata da Ravel, autentico trionfo di colori orchestrali che conduce fino all’imponente finale della Grande porta di Kiev.







