di Carlo Casini

Mercoledì sera davanti a Palazzo Vecchio si è tenuta la manifestazione organizzata dal Comitato Cittadini per per chiedere lo stop all’accattonaggio sfruttando la presenza di animali. Parallelamente il capogruppo M5s all’interno del palazzo ha presentato – supportato da una petizione del comitato di oltre 5mila firme – una proposta di deliberazione per modificare il Regolamento comunale per la tutela degli animali "come strumento per suscitare compassione e ottenere denaro, spesso esponendoli per ore al caldo, al traffico, ai rumori e a condizioni incompatibili con il loro benessere".

Ma quanto è esteso il fenomeno? Per capirlo serve un tour per le vie del centro dove ieri, nonostante l’afa e il caldo martellante, la questua con animali a seguito, seppur modesta, era presente. Tre in particolari le postazioni ’classiche’. Che i cani siano a fianco dei questuanti per compagnia, conforto o come strumento di business, la certezza è una sola: ci sono. E soffrono il caldo insieme ai loro padroni.

Il nostro giro di monitoraggio inizia dall’Asl di Santa Rosa: vuoi perché la colonnina di mercurio già segna 30 gradi alle 9,45, vuoi perché tutto lo spazio è occupato da un cantiere non c’è nessuno a chiedere soldi. Seconda tappa Stazione, altra postazione è davanti all’ex De Anna, anche qui il vuoto. Nel sottopassaggio della stazione invece è presente un mendicante con cucciolo a seguito.