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Francesco Sessa, inviato

Il presidente della Fitp Angelo Binaghi alla presentazione del torneo dei maestri: «Scelta di continuità e di fiducia verso la città»

Torino - C’è un ponte che collega Roma e Torino: la tennis mania. Nel segno di Jannik Sinner e dei tanti talenti di cui può vantarsi il movimento azzurro. Il numero 1 è campione in carica di entrambi i tornei italiani, si è ormai fatto l’abitudine a vincere in casa. Tra la terra battuta del Foro Italico e il cemento indoor dell’Inalpi Arena di Torino non ci sono differenze per il più forte giocatore del mondo, che a Wimbledon si è pure confermato campione sull’erba. Veni, vidi, vici. Ovunque e su ogni superficie. Se Roma è ormai un ricordo piuttosto lontano — il successo al Foro ha preceduto il crollo al Roland Garros, gli interrogativi e gli esami medici al San Raffaele, le vacanze con Laila e il trionfo a Wimbledon — il futuro si chiama Torino.

Jannik è già qualificato alle Finals e sarà l’uomo più atteso nel torneo in programma dal 15 al 22 novembre. Beati coloro che avranno la fortuna di possedere un biglietto per vedere all’opera il ragazzo di cui tutta Italia parla.Ma anche solo per intravedere la fiammante chioma dell’ex sciatore si è disposti a fare follie: Torino, da quest’anno, avvicinerà il proprio pubblico ai campioni replicando il ponte che agli Internazionali d’Italia collega l’area giocatori al campo centrale, lo Skywalk.