Presentati progetti e attività che riguardano gli spazi aggregativi destinati ai giovani, per triennio 2026-2028. Con un sostegno da parte dell’amministrazione comunale di circa 120mila euro l’anno, sono nove le organizzazioni del terzo settore coinvolte, tra le quali le cooperative capofila e partner dell’iniziativa, cioè Paolo Babini, L’Accoglienza e Domus Coop.
L’attenzione è rivolta ai ragazzi nella fascia d’età compresa tra i quindici e i venticinque anni; la strategia consiste nell’attivare o implementare una rete cittadina, in parte già esistente, di "centri polifunzionali di prossimità", ubicati, cioè, anche in aree come parchi o parcheggi, abitualmente vissute dai ragazzi, così da intercettarli e stimolare la loro partecipazione; il metodo è la coprogettazione tra imprese del terzo settore, associazioni e amministrazione comunale.
Il progetto è stato denominato ’Fly’, acronimo di Forlì Lives Young, che è anche un logo che identifica le diverse strutture coinvolte e cioè centri di lettura, luoghi per fare o ascoltare musica, per studiare, con stanze dedicate ai giochi da tavolo. "Abbiamo individuato ulteriori luoghi di aggregazione multifunzionali, per poter ampliare l’offerta delle attività e venire incontro ai nuovi bisogni dei ragazzi – spiega Paola Casara, assessora con delega alle Politiche giovanili –. Si tratta di spazi che si trovano in nuove aree cittadine, individuati secondo una logica di rete".







