Lewis Hamilton sente il profumo della storia, la Ferrari quello dell’occasione. Spa arriva nel momento in cui a Maranello c’è più fiducia rispetto a qualsiasi altro weekend della stagione. Silverstone ha dimostrato che la Rossa può giocarsela anche con la Mercedes in differenti circuiti, pur restando ancora un passo indietro sul piano del potenziale assoluto. Il tracciato belga, però, offre caratteristiche diverse rispetto all’Inghilterra. Lunghi rettilinei, pista eterogenea, motore spremuto nel corso del giro, i freni a lungo impegnati e il rischio pioggia: non caratteristiche ben digerite dalle SF-26, che però hanno alcuni motivi per sperare.

Partendo da Hamilton, arriva sulla pista delle Ardenne con numeri che fanno impressione. Tra i piloti ancora in attività è quello che ha vinto più volte a Spa (5 successi) e con un’altra affermazione raggiungerebbe le leggende Michael Schumacher e Ayrton Senna, appaiate a quota sei. Non solo: diventerebbe il primo pilota della storia a conquistare il GP del Belgio con tre squadre diverse, dopo aver già festeggiato con McLaren (2010) e Mercedes (2015, 2017, 2020, 2024). Nessuno è salito sul podio di Spa più volte di lui tra i piloti in attività (11 volte), mentre Verstappen, secondo in graduatoria, è fermo a 5. In più, Spa è la quarta pista dove Ferrari ha vinto di più nella propria storia (17 trionfi).