Tutta colpa di Alfredo? No, dei tempi del consiglio. Alla fine ieri sera non è stato discusso l’ordine del giorno con il quale l’ex vicesindaca Gloria Lisi propone la cittadinanza onoraria per Vasco Rossi. Lo spazio per le interrogazioni è andato ben oltre il consueto. Di solito viene concessa un’ora, invece ieri sera le interrogazioni – e le relative risposte – hanno portato via un’ora e mezza. Ma anche la discussione sulle delibere che precedevano la proposta di Lisi è andata per le lunghe. Ecco perché non si è arrivati a votare sulla cittadinanza onoraria a Vasco Rossi. Una proposta a cui, tra i consiglieri, c’è chi dice ’no’. Come la Lega, che la considera "soltanto una trovata di marketing". Perché, come ha spiegato – su queste pagine – il capogruppo Matteo Zoccarato, "con tutto il rispetto per Vasco, la cittadinanza onoraria ha un valore simbolico. E di solito si assegna per altri motivi". La maggioranza invece si è dichiarata pronta a votare a favore. Ma il capogruppo del Pd Matteo Petrucci, alla vigilia del consiglio di ieri, aveva fatto notare come "su decisioni come queste servirebbe l’unanimità... Avere dei consiglieri contrari o astenuti non sarebbe proprio un bel segnale".
Slitta il voto su Vasco Rossi. Lisi: "Chi è contrario ci ripensi. Merita la cittadinanza onoraria"
La discussione rinviata a fine mese. La Lega in trincea: "Solo una trovata di marketing"












