Sono state rimosse nei giorni scorsi le vetrate storiche della Chiesa di San Francesco, destinate a un accurato intervento di pulitura e restauro prima di essere ricollocate nelle finestre da cui provengono. Le operazioni si sono svolte sotto la supervisione della professoressa Ilaria Pennati, della Soprintendenza di Arezzo. Con l’ausilio di una piattaforma elevatrice sono state verificate dimensioni e caratteristiche dei telai destinati ad accogliere di nuovo le opere. Alcuni pannelli sono serviti da sagoma per rilevare con precisione le misure e assicurare il corretto riposizionamento delle vetrate al termine dei lavori. A lungo esposte agli agenti atmosferici e poi conservate per oltre un decennio nei locali della chiesa, le vetrate si presentano oggi compromesse nella leggibilità cromatica. La pulitura permetterà anche di identificare con maggiore chiarezza il soggetto raffigurato nel tondo, al momento difficilmente riconoscibile. Il restauro è affidato all’impresa Mellini di Firenze, in collaborazione con la restauratrice Francesca Rossi. L’intervento prevede la rimozione dei depositi accumulati nel tempo, la verifica delle legature in piombo, l’eventuale integrazione o sostituzione degli elementi incongrui e la stuccatura delle zone di contatto tra vetro e legature. Al termine, le vetrate saranno rimontate nella loro sede originaria. I lavori si concluderanno entro la fine di settembre. "Il restauro delle vetrate rappresenta un intervento importante per la valorizzazione della Chiesa di San Francesco e del suo patrimonio artistico — dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi —. Un lavoro accurato, che consentirà di restituire leggibilità alle opere. È anche grazie al contributo di privati e aziende castiglionesi, che dimostrano concretamente di amare il patrimonio della nostra Città, che possiamo continuare a custodire e valorizzare i nostri tesori".