Il sopralluogo dei carabinieri del Radiomobile ieri mattina al Merlata BloomRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOre 8.30 di ieri, centro commerciale Merlata Bloom. Due commesse del punto vendita "Gioielli di Valenza" aprono la cler del negozio per iniziare il turno di lavoro. È in quel momento che si materializzano dal nulla sei uomini: due di loro sono armati, anche se poi si scoprirà che una delle pistole è solo una riproduzione inoffensiva; indossano gilet catarifrangenti tipo addetti alle consegne e parrucche e mascherine per evitare che le telecamere colgano il colore dei loro capelli o ne immortalino i volti. Una banda di professionisti, insomma. Il raid è fulmineo. Così come fulminea sarà la caccia ai presunti autori, che condurrà gli investigatori una decina di chilometri più a sud. In pochi secondi, i rapinatori, che tradiscono un’inflessione sudamericana, si fanno consegnare il contenuto della cassaforte, per poi allontanarsi di corsa senza indugiare ulteriormente tra gli oggetti rimasti in vetrina; per coprirsi la fuga, azionano un estintore, il cui getto provocherà lievi bruciori a occhi e vie respiratorie di due persone.

Ad attenderli all’uscita c’è una Mercedes quasi certamente accesa e con un complice al volante, mentre con ogni probabilità un altro è rimasto a metà strada per controllare che non arrivasse nessuno a disturbare l’assalto. La fuoriserie percorre poche centinaia di metri, perché la banda ha un piano ben preciso da seguire: l’auto verrà ritrovata in un parcheggio a due passi dal Merlata Bloom. I banditi scendono e si dividono su altre due macchina, una Toyota Rav4 e una Bmw X3. L’allarme al 112 innesca il primo intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, raggiunti poco dopo dai colleghi della stazione Musocco e della Compagnia Magenta: un rapido sopralluogo consente ai militari di rintracciare la Mercedes abbandonata e di ritrovare le parrucche nel bagagliaio.