HomeImolaCronacaGalliani, il ’papà’ di Fiabeska: "Il disegno è parte della mia vita"L’autore della mostra alla Rocca si racconta: "Le mode passano rapidamente, ma l’autenticità resta"Omar Galliani con Agnese Tonelli e Lisa Emiliani della Fondazione Dozza Città d’ArteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo il successo dell’evento inaugurale, la mostra personale di Omar Galliani dal titolo Fiabeska alla Rocca di Dozza continua a raccogliere consensi. Un’esposizione, che impreziosirà le sale del castello del borgo fino al 30 agosto, curata da Agnese Tonelli e promossa dalla Fondazione Dozza Città d’Arte. Una carrellata di oltre 40 opere, tra disegni su carta, carta seta e tavole in pioppo, per attraversare un ampio arco temporale di produzione artistica del genio di Montecchio Emilia che dagli anni Settanta arriva ai giorni nostri.
Galliani, perché Fiabeska con la lettera ‘k’? "Rafforza ancora di più il significato della parola. È la prima volta che utilizzo un titolo del genere. Qui a Dozza ho raccolto lavori che non avevo mai esposto insieme e che, messi in dialogo, generano una vera e propria narrazione fiabesca".
Quanto ha influito la location della Rocca nella costruzione del percorso espositivo? "Moltissimo. Il castello ha determinato la scelta di tante opere. In questi spazi si percepisce subito una dimensione narrativa fatta di storia, suggestioni e memoria. Ho pensato alle fortezze della mia terra, come quella di Canossa legata a Matilde. Qui, invece, tutto parla della figura straordinariamente iconica di Caterina Sforza".






