COMO"Una trasformazione che riduce una parte dei Giardini a Lago a infrastruttura al servizio del Calcio Como". Così Elisabetta Patelli, portavoce regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, interviene sulla variante urbanistica approvata dell’Amministrazione di Como, che prevede di destinare una parte dei giardini del lungolago a servizi funzionali al nuovo stadio. "Esistono due modi profondamente diversi di immaginare il futuro di Como: realizzare uno stadio inserito armonicamente nella città, rispettandone l’identità, il paesaggio e gli spazi pubblici, oppure trasformare progressivamente una parte della città in un’estensione dello stadio: la variante urbanistica conferma che l’Amministrazione sembra avere ormai imboccato questa seconda strada: non è più lo stadio che si inserisce nella città, ma è la città che viene progressivamente rimodellata per rispondere alle esigenze dello stadio e delle attività economiche ad esso collegate". Elisabetta Patelli, evidenzia come la prospettiva progettuale preveda "meno parco, più spazi per eventi, manifestazioni e infrastrutture di servizio allo stadio". Con una conseguenza inevitabile: "La variante sottrae verde e superfici permeabili proprio mentre la città sperimenta con crescente frequenza gli effetti della crisi climatica e degli eventi meteorologici estremi". Soprattutto viene definita "difficile da comprendere" la decisione di non ripiantare 38 alberi del cannocchiale del Tempio Voltiano: "Nel 2026, mentre tutte le città cercano di aumentare la copertura arborea per contrastare il surriscaldamento urbano, a Como si ritiene più importante preservare l’allineamento dei lampioni che restituire alberi a uno dei luoghi simbolo".
"Così lo stadio rimodella il capoluogo"
COMO "Una trasformazione che riduce una parte dei Giardini a Lago a infrastruttura al servizio del Calcio Como". Così Elisabetta...







