HomeMilanoCronacaVimodrone da paese a città: "Radici storiche e identità ci hanno fatto crescere"Da paese a città. Il salto di Vimodrone, l’ex borgo rurale alle porte di Milano, è diventato ufficiale con...Il sindaco della città lombarda Dario VeneroniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDa paese a città. Il salto di Vimodrone, l’ex borgo rurale alle porte di Milano, è diventato ufficiale con la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul decreto notificato in Municipio. Un traguardo prestigioso che corona un cammino iniziato mesi fa su forte spinta del Consiglio comunale, deciso a veder riconosciuto il valore di un territorio capace di trasformarsi senza mai perdere il legame con le origini. Le radici di questa comunità sono infatti antichissime, documentate già a partire dal X secolo, prima del lungo e celebre rapporto con la dinastia dei Visconti di Modrone, una delle casate più illustri d’Italia.

A convincere il Quirinale e il Ministero dell’Interno è stata proprio questa profonda identità, unita a un patrimonio artistico importante: gioielli come la Chiesa di Santa Maria Nova, impreziosita da affreschi di grandi maestri lombardi, Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari ma anche del Borgognone, le splendide ville settecentesche Cazzaniga e Torri, e la chiesa medievale di San Remigio "ne sono la testimonianza più limpida, oggi affiancata da una forte attenzione alla rigenerazione urbana e all’arte pubblica", sottolina gonfiando il petto d’orgoglio il sindaco Dario Veneroni. Nel corso del Novecento, la vecchia realtà agricola adagiata sulle sponde del Naviglio della Martesana ha saputo cambiare pelle. La crescita economica e demografica ha trasformato il centro in un polo urbano moderno e integrato nell’area milanese grazie alla metropolitana e all’insediamento di importanti aziende del terziario avanzato. Uno sviluppo che l’Amministrazione "ha saputo accompagnare nel tempo con servizi d’avanguardia nelle scuole, nel welfare, nella cultura e nello sport, garantendo alla gente un’elevata qualità della vita". "Il titolo di Città non è un semplice riconoscimento formale – spiega il primo cittadino – ma una certificazione che valorizza la nostra identità, la nostra operosità e il nostro ruolo economico e sociale. Questo traguardo appartiene a ogni singolo cittadino, alla nostra memoria e soprattutto al nostro futuro". Un sigillo prestigioso che "non rappresenta affatto un punto d’arrivo, ma il primo capitolo di una nuova stagione".