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Frasers (nella foto, la sede) non pubblicherà le stime per l'esercizio fiscale 2027. Le offerte pubbliche di acquisto ancora in corso per Hugo boss e per il retailer Accent group, secondo la società, rendono impossibile formulare previsioni affidabili sull'andamento del prossimo anno. La decisione è stata comunicata in concomitanza con i risultati dell'esercizio chiuso il 26 aprile 2026 che ha disatteso le aspettative del mercato, provocando un calo di quasi il 6% nelle prime contrattazioni delle azioni del retailer britannico. Controllato da Mike Ashley, il gruppo ha registrato un utile ante imposte di 538 milioni di sterline (pari a circa 634,2 milioni di euro al cambio di ieri), registrando un calo del 4% rispetto al 2025. I risultati non hanno rispettato le aspettative della guidance, che oscillava tra 550 e 600 milioni di sterline (tra circa 648,7 e 707,7 milioni di euro) e nemmeno il consensus degli analisti pari a 564,2 milioni di sterline (pari a circa 665,2 milioni di euro). «Riteniamo che la complessità di Frasers e la sua limitata liquidità continueranno a pesare sulla sua valutazione e crediamo che la proposta di acquisizione di Hugo boss possa aumentare i rischi di esecuzione», ha dichiarato Richard Chamberlain, analista di Rbc capital markets a Reuters. Se nel 2025 la società ha visto una ripresa del valore di 9,6 milioni di sterline (pari a circa 11,3 milioni di euro), gli esiti di quest'anno riflettono la crescente complessità della strategia del ceo di espansione per acquisizioni, contabilizzando svalutazioni del valore totale di 249,9 milioni di sterline (pari a circa 294,7 milioni di euro) a causa della performance inferiore alle aspettative. Inoltre, la pressione sulla strategia arriva in una fase di nuove opportunità nel segmento luxury con la corsa all'acquisizione di Harvey Nichols, storico retailer britannico.