PORDENONE - «Avevo gli occhi gonfi e lacrimavano molto. Avendo subito un doppio trapianto di rene e pancreas vent'anni fa ed essendo immunodepressa ho contattato subito il medico perché non posso permettermi infezioni. In un primo momento mi ha consigliato il pronto soccorso a Pordenone. Ma visto che i problemi continuavano, mi ha inviato al reparto di oculistica ed è iniziata la via crucis. Mi hanno diagnosticato due malattie gravi, tra cui una rara, la distrofia endoteliale di Fuchs che può portare alla cecità. Ero disperata, ho già tante patologie. Dopo la diagnosi, ho trascorso tre anni alla ricerca della verità, spendendo oltre 500 euro in visite private. E alla fine non avevo nulla». È lo sfogo di un’impiegata pordenonese di 53 anni. La donna racconta di aver ricevuto la diagnosi di due patologie: la distrofia endoteliale di Fuchs, che provoca l’ispessimento e l’edema della cornea fino all’offuscamento della vista. E la Map-Dot-Fingerprint con erosioni corneali. «In quel momento - spiega la 53enne - mi è caduto il mondo addosso ed è iniziato il calvario. Una serie di visite a raffica tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia per capire cosa stesse succedendo. Poi il 26 giugno 2026 l’epilogo: la banca degli occhi di Mestre ha certificato che non ho alcuna patologia e ho una cornea trasparente e in ordine. Io però ho ancora l’esenzione che mi aveva certificato l’ospedale di Pordenone per la Fuchs e nonostante abbia chiesto di toglierla, ancora risulto nella lista delle malattie rare». Ma andiamo con ordine.
«Hai una malattia rara agli occhi», ma non è vero. L'odissea di una 53enne pordenonese con doppio trapianto
PORDENONE - «Avevo gli occhi gonfi e lacrimavano molto. Avendo subito un doppio trapianto di rene e pancreas vent'anni fa ed essendo immunodepressa ho contattato subito il medico...







