Un arresto e oltre 3 kg di sostanze stupefacenti sequestrate a Savona, dove un diciannovenne italiano di origine albanese è stato fermato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è stato condotto nell’ambito di un’intensificazione dei servizi di contrasto allo spaccio di droga tra i più giovani.
Le indagini e il ruolo delle unità cinofile
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa è stata portata avanti dalla Squadra Mobile della Questura di Savona, che si è avvalsa anche del supporto dell’unità cinofila antidroga della Polizia Locale. Il contributo del cane antidroga Rey si è rivelato fondamentale soprattutto durante le perquisizioni domiciliari, permettendo agli agenti di individuare i nascondigli della droga all’interno delle abitazioni frequentate dal giovane sospettato.Il sospetto e la perquisizione
Le indagini sono partite dall’osservazione di un giovane che, pur non svolgendo alcuna attività lavorativa, ostentava un elevato tenore di vita. Gli agenti della Squadra Mobile hanno seguito i suoi movimenti, notandolo spesso nei pressi di due diversi civici nel quartiere Villapiana di Savona. Inizialmente, il ragazzo aveva dichiarato di utilizzare soltanto l’abitazione familiare, ma la presenza ricorrente nei pressi di un secondo appartamento ha rafforzato i sospetti degli investigatori.Il sequestro della droga








