La commossa testimonianza in aula del vigile del fuoco che tentò di salvare i tre giovani Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar travolti dal fiume Natisone nel maggio di due anni fa. A processo tre vigili del fuoco della centrale operativa è un infermiere della sores accusati di non aver coordinato l soccorsi.
Le tre vittime riprese in un video girato poco prima della tragedia.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
"Sono arrivato al limite del fiume Natisone, mi sono legato, ho salutato i miei figli ho cercato di salvare quelli degli altri, gettandomi in acqua", è il drammatico racconto del vigile del fuoco che il 31 maggio del 2024 tentò una disperato salvataggio dei tre giovani bloccati nel mezzo del fiume sotto il Ponte Romano di Premariacco, in provincia di Udine, purtroppo senza riuscirci.
Il pompiere è stato ascoltato oggi in aula al tribunale di Udine nel corso di una nuova udienza nel processo per la morte di Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, travolti dalla piena del fiume Natisone che era salito improvvisamente lasciandoli in balia dell'acqua. "La corrente era fortissima, con tronchi e rami che mi passavano accanto", ha ricostruito Alex Hlede. Nonostante la situazione difficile e le difficoltà, fino all'ultimo ha creduto di potercela fare prima di doversi arrendere. "Le condizioni erano critiche, mai viste di quella tipologia in trent'anni anni di servizio. Nutrivo comunque la speranza di poter raggiungere i ragazzi" ha spiegato l'uomo alla corte non nascondendo la commozione per il finale tragico di quel tentativo.






