Introduzione
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori. Nel pomeriggio del 16 luglio, il ministro è stato richiamato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: in un incontro al Quirinale, come spiega una nota del Colle, Mattarella ha ricordato al ministro i limiti del suo ruolo e ha sottolineato che la grazia è prerogativa del capo dello Stato.
La mossa di Nordio, arrivata dopo la mobilitazione politica (parlamentari del centrodestra, Regione Piemonte, raccolte di firme), rappresenta il primo passaggio formale del procedimento di grazia. Ma l'istruttoria è solo l'inizio: la decisione finale, come ribadito dal Colle, spetta al presidente della Repubblica e la grazia resta uno strumento raro e altamente selettivo. Nella prassi del Quirinale, poi, un elemento pesa più di altri: il riconoscimento della responsabilità. Roggero, dal 2021, si è sempre proclamato innocente.
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