Pavia. Sale a 20mila euro il tetto Isee per accedere al bonus idrico provinciale, misura voluta da Provincia, Pavia Acque e Ato per contrastare il caro acqua. Nel 2025, quando la soglia di accesso arrivava a 18mila euro, le domande accolte sono state 2.890, con un bonus che, in media, raggiungeva i 140 euro, mentre ammonta a circa 400mila euro la somma complessivamente erogata ai nuclei in disagio economico in possesso di tutti i requisiti richiesti, verificati da Pavia Acque, gestore del servizio idrico provinciale. Circa 700mila euro la somma che la Provincia ha invece messo sul piatto per il 2026. Provincia che ha riconfermato la misura, concordata con Cgil, Cisl, Uil, Spi Cgil Pavia e Fnp Cisl Pavia Lodi. Il bonus provinciale, introdotto nel 2017, finanziato attraverso una quota del Fondo Nuovi Investimenti e confermato nel tempo, integra il bonus sociale idrico nazionale disciplinato da Area. «Confermiamo la volontà di consolidare il bonus come strumento strutturale di sostegno alle famiglie – spiega il presidente della Provincia Giovanni Palli – l’innalzamento della soglia Iseo va nella direzione di una maggiore equità ed è il frutto di un confronto costruttivo con le parti sociali. Il percorso avviato verso una possibile validità biennale della misura per il 2027-2028 testimonia la nostra intenzione di garantire continuità a un servizio che risponde a un bisogno reale del territorio, senza rinunciare a un attento monitoraggio degli esiti e della sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento». ùNel dettaglio, il bonus riconoscerà 50 euro per ogni componente del nucleo familiare, con un tetto di 200 euro, alle famiglie con Isee fino a 12.500 euro, e 45 euro per componente, con un tetto di 180 euro, alla nuova fascia compresa tra 12.501 e 20.000 euro. La misura è rivolta sia agli utenti diretti, titolari di un contratto di fornitura idrica, sia agli utenti indiretti serviti da utenze condominiali o plurime. Restano invariati tutti gli altri criteri già in vigore relativi ai beneficiari e le modalità di presentazione delle domande (entro il 30 novembre). Sindacati soddisfatti L’erogazione dell’agevolazione è prevista entro il 30 aprile 2027. Il confronto proseguirà con incontri semestrali all’interno del tavolo tecnico. «L’innalzamento della soglia Isee era una richiesta che abbiamo sostenuto con convinzione – sostengono Fabio Catalano, segretario generale Cgil, Barbara Guardamagna, segretaria Cisl, e Carlo Barbieri, segretario generale Uil – perché permette di dare una risposta concreta a molte famiglie che, pur non rientrando nei precedenti parametri, vivono oggi una condizione di crescente difficoltà economica a causa dell'aumento del costo della vita». I sindacati fanno sapere che verrà avviata una valutazione finalizzata a incrementare le risorse anche attraverso una possibile revisione della quota di contribuzione a carico delle utenze commerciali e industriali. «In questo modo – precisano Catalano, Guardamagna e Barbieri – si introduce un principio di maggiore equità sociale e ambientale. Chi utilizza più acqua può maggiormente contribuire al sostegno delle famiglie in difficoltà».