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Donatella Tiraboschi

Il ricordo di Laura Adele Feltri, che la compagna del giornalista crebbe come una figlia: «Amava leggere, la musica classica e il suo giardinaggio». Il 3 luglio tutta la famiglia aveva festeggiato i suoi 88 anni in Città Alta

Solo lo scorso 3 luglio, con tutta la famiglia Feltri riunita al Pianone, noto ristorante di Città Alta, a Bergamo, aveva festeggiato, non solo i 58 anni di matrimonio con il suo Vittorio, ma anche il compleanno, 88 anni portati con grinta. Così come grintosamente, ai primi di giugno aveva superato un intervento chirurgico sorprendendo i medici che l’avevano operata, il professor Alberto Zangrillo del San Raffaele in testa, per la pronta ripresa.

«Era una roccia, con una vitalità impressionante. Fino a ieri sera (15 luglio, ndr) ci ha dato indicazioni sulle incombenze quotidiane, si preoccupava di noi, felicissima di vederci tutti», rivela la figlia Laura Adele parlando di Enoe Bonfanti, la sua mamma scomparsa al Niguarda di Milano per una infezione batterica subentrata negli ultimi giorni. La delicatezza con cui Laura Adele maneggia le parole indica tutto l’amore e la riconoscenza per la donna che, pur non avendo partorito lei e la sorella gemella Saba, se ne era presa cura fin dalla più tenera età. A 2 anni appena, quando Vittorio rimasto vedovo della prima moglie, Maria Luisa, e con due gemelle in tenerissima età, aveva sposato Enoe Maria Bonfanti di Colzate che, a quei tempi, lavorava nel brefotrofio di Bergamo, dove Vittorio l’aveva conosciuto. «Accudiva i bambini rimasti orfani, quindi anche me e mia sorella Saba».