La Corte D'Assise di Torino ha condannato a 27 anni di carcere Giovanni Zippo, l'ex guardia giurata di Securitalia che la notte del 30 giugno 2025 incendiò un alloggio al quinto piano di via Nizza 389, provocando la morte di Jacopo Peretti, 33 anni, travolto dalle macerie e avvolto dalle fiamme nel sonno. La sentenza è arrivata poco prima delle 17, dopo che i giudici si sono ritirati per oltre cinque ore in Camera di consiglio al termine dell'udienza. Potrebbe interessarti anche Guarda il video che guardò Zippo prima di dar fuoco all’appartamento L’incendio nella palazzina per vendetta La procura (pm Chiara Canepa ed Emilio Gatti) aveva chiesto una condanna a 25 anni per omicidio volontario, disastro e lesioni personali. Secondo le indagini, l'ex guardia giurata di Securitalia incendiò l'appartamento dove viveva la sua ex amante per «gelosia» e «vendetta»: non accettava che lei avesse una relazione con un altro uomo. Così si procurò la benzina, la cosparse nell'alloggio e provocò l'esplosione che spazzò via quattro alloggi, uccise l'innocente Peretti e ustionò gravemente un bambino di 12 anni. «Era una torcia umana - dichiarò in aula il padre del piccolo - L'ho spento sotto la doccia». Anche altri residenti rimasero feriti e quindici famiglie furono costrette ad abbandonare le proprie case. I vigili del fuoco impegnarono sei ore, 73 squadre e 40 mila litri d'acqua per estinguere le fiamme.