Bruxelles – Social network e rispetto delle regole, X si piega alla legge sui servizi di digitali (DSA) e decide di collaborare con la Commissione europea, presentando un piano d’azione per garantire trasparenza e accesso ai ricercatori. Le misure presentate dal servizio di messaggistica istantanea di proprietà di Elon Musk seguono la multa inflitta dall’esecutivo comunitario a dicembre 2025 per violazione delle normative europee.La Commissione europea fa sapere che X si è impegnata a migliorare il proprio archivio di annunci pubblicitari con funzionalità di ricerca più efficienti e tempi di risposta più rapidi. Prevista inoltre la pubblicazione di maggiori informazioni sugli annunci e l’accesso tramite password digitali. X garantirà inoltre ai ricercatori idonei un accesso effettivo ai dati pubblici, migliorando e velocizzando il processo di valutazione delle richieste, offrendo l’accesso gratuito ai dati e aggiornando i propri termini e condizioni per evitare di vietare contrattualmente ai ricercatori idonei di estrarre dati pubblici. Il piano presentato da X quale risposta alla multa inflitta alla fine dell’anno scorso è stato accettato da Bruxelles, che ora concede sei mesi di tempo per passare dagli impegni ai fatti. X sarà soggetta a “un regime di vigilanza rafforzato“, precisano in Commissione UE. Una valutazione esterna indipendente verificherà se e quanto le modifiche di trasparenza e accessibilità saranno attuate. Il rapporto sarà quindi presentato alla Commissione europea. “Qualora la verifica esterna dovesse fornire delle raccomandazioni, X dovrà attuarle integralmente“. In base agli impegni, la Commissione europea aggiornerà regolarmente il comitato per i servizi digitali, l’organismo consultivo istituito con il DSA, la legge sui servizi digitali, incaricato di coordinare le indagini e pubblicare relazioni annuali sui rischi sistemici.
L'UE accetta il piano di X per conformarsi alla legge sui servizi digitali
Da X misure a sostegno di trasparenza e accessibilità. Sei mesi per tradurre in pratica gli impegni e essere in regola con la legge sui servizi digitali













