Oltre alla revisione dell’Ets, domani la Commissione europea dovrebbe presentare l’Electrification action plan, l’iniziativa per progettata per accelerare la transizione energetica annunciata ormai più di un anno fa dal Clean industrial deal e dall’Affordable energy action plan. Dopo numerosi slittamenti registrati negli ultimi mesi, in queste ore sta circolando una bozza di questo piano da cui emerge con nettezza la volontà dei vertici comunitari di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili attraverso l’elettrificazione. E il motivo è semplice: come spiegano gli esperti del think tank italiano per il clima Ecco, che hanno esaminato il documento messo a punto a Bruxelles, le tecnologie elettriche sono di gran lunga più efficienti rispetto alle alternative convenzionali fossili, perché possono tagliare i costi dei consumi energetici fino al 60% nel riscaldamento domestico e fino al 78% nella mobilità privata, e trasferire i benefici della decarbonizzazione e della generazione elettrica a tutta l’economia.

Nella bozza del Piano europeo sull’elettrificazione si individuano cinque barriere che oggi frenano questo processo: il divario di prezzo tra elettricità e fossili; gli elevati costi di capitale delle tecnologie elettriche; i colli di bottiglia sulle reti; i limiti tecnologici e la necessità di innovazione degli usi non ancora elettrificabili (per esempio, trasporto a lunga distanza, processi industriali); la necessità di sviluppare e rafforzare l’intera filiera industriale europea di queste tecnologie, dall’accesso ai materiali alla capacità manifatturiera, dalla manodopera qualificata alla capacità di stimolare la domanda. Come sottolineano sempre gli esperti di Ecco, tra queste barriere, la prima, considerata la più determinante dalla stessa Agenzia internazionale per l’energia è il rapporto tra il costo dell’energia elettrica e quello dei combustibili fossili a parità di utilizzo, che oggi sfavorisce il passaggio all’elettrico in gran parte d’Europa. L’elettricità costa infatti alle imprese europee quasi tre volte rispetto al gas.