Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiC’era una volta la Grecia in bancarotta, con la gente a piangere per strada e tagli da tutte le parti. Succedeva verso il 2009, ma è tutta roba consegnata al bianco e nero della Storia: la Grecia di oggi è economicamente solida e non ha affatto intenzione di lasciare l’Unione europea, tanto che è una delle cinque nazioni Ue che può certificare un surplus di bilancio primario, parola dell’Agenzia delle entrate elleniche.

E il Fondo monetario internazionale sottolinea: è la riforma dell’amministrazione fiscale che ha cambiato tutto, permettendo la ripresa economica. Lo scrive Il Secolo XIX che ricorda le tre mosse che hanno salvato Atene: stabilizzata l’economia tra il 2010 e il 2012 con l’intervento della Troika, cioè Fmi, Commissione Ue e Bce, è stata digitalizzata la dichiarazione dei redditi e, nella seconda fase (2013-2017) è nata una nuova agenzia delle entrate con un proprio budget e totale indipendenza, tanto che il rapporto tasse/Pil è passato dal 26% del 2013 al 28% del 2017.

Infine, durante la pandemia, è arrivato l’ecosistema digitale integrato con la fatturazione elettronica in tempo reale, l’analisi predittiva dei dati e l’interconnessione dei Pos. Scovate le frodi, migliorata la riscossione dell’Iva e le sue entrate. La pressione fiscale è arrivata al 28,5% del Pil nel 2025 ma l’economia non è stata rovinata.