Una nuova soluzione congiunta permette ai dati di muoversi in modo efficiente, senza lasciare le Gpu in attesa.
La cosiddetta Gpu starvation è un problema per molte attività di intelligenza artificiale, nelle quali i chip di calcolo grafico restano a secco, letteralmente “affamati”, in attesa di dati che non arrivano perché le risorse di storage sono troppo lente. Si creano, così, dei colli di bottiglia che rallentano le elaborazioni AI. Cloudera e Vast Data hanno scelto di unire le forze per rispondere a questo problema con una nuova soluzione congiunta che segue il reference design di Nvidia, cioè dell’autorità numero uno in fatto di Gpu.
La soluzione mette insieme i servizi dati containerizzati di Cloudera con il sistema operativo per l’AI di Vast Data, che unifica storage ad alte prestazioni, database e capacità di namespace globale. Il risultato è un ambiente di produzione scalabile, una data platform per l'AI in cui i dati vengono continuamente acquisiti, raffinati, governati e consegnati ai modelli di intelligenza artificiale per attività di training e inferenza. Il tutto, senza mai lasciare le Gpu in attesa.
“Le imprese stanno investendo miliardi in Gpu, eppure molte faticano a raggiungere la piena utilizzazione a causa di colli di bottiglia sui dati”, ha detto Abhas Ricky, chief business officer & general manager, Applied AI di Cloudera. “La nostra partnership con Vast elimina la Gpu starvation e consente ai clienti di costruire vere AI factory, in cui i dati fluiscono senza interruzioni dall’acquisizione all’insight.”










