Microsoft ha risolto uno dei grattacapi pi� segnalati dai reparti IT delle aziende europee negli ultimi mesi. Con l'aggiornamento di luglio 2026 (KB5101650, disponibile dal 14 luglio) Windows 11 introduce una policy di registro che consente di accettare automaticamente i prompt SSO (Single Sign-On) sui dispositivi gestiti, senza dover interrogare l'utente a ogni accesso.
Il problema nasce da una modifica imposta dalla normativa dell'Area Economica Europea (EEA), che ha obbligato Microsoft a introdurre un passaggio di conferma esplicita quando le credenziali di accesso a Windows vengono riutilizzate per autenticarsi su altre app Microsoft. Fino a poco tempo fa, l'aggancio tra login di Windows e servizi cloud avveniva in modo trasparente. Con le nuove regole, invece, ogni utente si � trovato davanti a un pop-up che chiede se vuole condividere le stesse credenziali con l'applicazione successiva, un passaggio pensato per tutelare la scelta individuale ma diventato un fastidio quotidiano su flotte aziendali di centinaia o migliaia di macchine.
Come funziona la nuova chiave di registro
La soluzione tecnica passa da una singola voce di registro: il percorso � HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\AAD, con valore DWORD chiamato AutoAcceptSsoPermission impostato su 1. Attivandolo, il sistema accetta automaticamente il prompt SSO per conto dell'utente, ripristinando il comportamento di accesso continuo tra Windows e le app Microsoft cloud che le aziende avevano prima della modifica normativa.











