Agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura hanno eseguito nelle scorse ore il decreto di espulsione nei confronti di un cittadino extracomunitario appena scarcerato dalla Casa di Reclusione di Augusta. L’uomo, al termine della detenzione per reati che includono rissa, lesioni personali, furto, favoreggiamento della prostituzione e tentata estorsione, è stato accompagnato presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) dell’isola, da cui è stato poi avviato il procedimento per il rimpatrio definitivo.

La procedura Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’attività ha preso avvio una volta concluse le incombenze previste dalla legge al momento della scarcerazione. Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, al termine degli accertamenti amministrativi e delle verifiche identificative, hanno eseguito il provvedimento di espulsione emesso dall’autorità competente. L’interessato è stato dunque trasferito in un CPR isolano in attesa delle operazioni di respingimento/assistenza al rimpatrio.

Reati contestati e percorso giudiziario L’uomo era detenuto ad Augusta per una serie di condanne e procedimenti collegati a episodi di rissa, lesioni personali, furto, favoreggiamento della prostituzione e tentata estorsione. Le autorità non hanno fornito dettagli sull’entità delle singole condanne né sul paese di origine dell’interessato, per motivi di riservatezza e tutela delle indagini in corso.