La connettività satellitare mobile entra nella fase sperimentale anche in Italia. L’obiettivo non consiste nel sostituire le reti terrestri, ma nel estenderne la portata dove le antenne tradizionali non arrivano. Un’area dell’Appennino centrale ospiterà il primo test italiano della tecnologia Direct to Cell. La soluzione permetterà ai normali smartphone 4G di collegarsi direttamente ai satelliti in orbita bassa, senza terminali dedicati.L’iniziativa nasce dall’accordo tra Fastweb+Vodafone e Starlink e punta a verificare l’integrazione tra infrastrutture cellulari e costellazioni spaziali. Quando il dispositivo perderà il segnale terrestre, il servizio potrà trasferire automaticamente la connessione sulla rete satellitare. L’utente non dovrà cambiare telefono, installare antenne esterne o avviare procedure specifiche.La sperimentazione apre così un nuovo capitolo per la copertura delle zone rurali, montane e costiere. In questi territori, la costruzione di nuove infrastrutture incontra spesso ostacoli economici, geografici e ambientali. Il satellite può colmare parte di questo divario, trasformandosi da tecnologia separata a componente integrata della rete mobile.Indice degli argomenti