Arezzo, 16 luglio 2026 – Torna per il tredicesimo anno consecutivo JazzandWine. La rassegna musicale è ideata dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con la direzione artistica dell’Associazione Jazz On The Corner di Francesco Giustini. Quattro appuntamenti, tra luglio e agosto, porteranno sulle terrazze della Casa Museo alcune tra le voci e gli strumenti più interessanti della scena jazzistica italiana e internazionale, in un percorso che attraversa lo swing, il modern jazz, la canzone d’autore e le sonorità elettriche del basso. Come da tradizione, ogni concerto sarà accompagnato da una selezione di vini in un connubio tra arte, musica e territorio.

Il 30 luglio, ad aprire la rassegna, il quintetto Hard Boppin’ composto da Francesco Giustini, tromba, Benedetto Burchini, sax tenore, Santiago Fernandez, pianoforte, Giulio Angori, contrabbasso e Mauro Giorgeschi, batteria con “The real Blue Note sound”. Una proposta musicale che affonda le radici nel linguaggio più autentico dell’hard bop, quello scolpito negli anni Cinquanta e Sessanta dalle incisioni storiche della Blue Note. Il 13 agosto avrà come protagonista l’Andrea Glockner 4tet – “International modern jazz”, un quartetto dal respiro internazionale tra tromba bassa, flauto traverso e sonorità del jazz moderno. Al centro della serata la doppia voce strumentale di Andrea Glockner, Andrea Mucciarelli, chitarra, Paolo Campanelli, contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori, batteria. Un programma di composizioni originali che privilegia il colore timbrico e l’improvvisazione collettiva dall’atmosfera cosmopolita. Il 20 agosto si esibirà una formazione a sei elementi, Super Bass – “Il basso elettrico nel jazz” con Bozorius, al basso elettrico, Andrea Donnini, tromba, Gianni Cinelli, pianoforte, Massimiliano Conticini, contrabbasso, Andrea Croci, batteria e Carlo Gori, percussioni. Si ribaltano le gerarchie consuete del jazz mettendo il basso elettrico in primo piano tra funzione ritmica e ruolo solistico. Tromba e pianoforte arricchiscono la tavolozza sonora, mentre batteria e percussioni costruiscono un tessuto ritmico denso e contemporaneo.