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Mercoledì sera l’Argentina ha battuto 2-1 l’Inghilterra nella semifinale dei Mondiali di calcio maschili: durante i festeggiamenti alcuni giocatori argentini hanno mostrato uno striscione con uno slogan nazionalista, che rivendica la sovranità argentina sulle isole Falkland/Malvinas, che fanno parte del Regno Unito (“Falkland” è il nome che usano i britannici, “Malvinas” quello che usano gli argentini).
Il politico di estrema destra britannico Nigel Farage l’ha presa molto male: nell’unico post su X in cui ha commentato la partita si è concentrato sul comportamento dei calciatori argentini, che secondo lui è stato «disgustoso». Poi ha aggiunto che «la cosa più urgente da fare è rafforzare la marina militare», presumibilmente allo scopo di resistere a un ipotetico tentativo di invasione delle isole da parte dell’Argentina.
Non c’è alcun motivo concreto per pensare che l’Argentina voglia invadere le isole Falkland/Malvinas. Ma la questione del controllo delle isole è ancora molto sentita in Argentina, e viene regolarmente rispolverata quando i due paesi si trovano l’uno contro l’altro in contesti sportivi, in particolare quando giocano le nazionali di calcio. Tra Argentina e Inghilterra esiste una grande rivalità: uno dei cori dei tifosi argentini durante la partita di mercoledì chiedeva alla nazionale di vincere anche «per le Malvinas».










