Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese aprirà l’edizione 21 della Festa del Cinema di Roma, 14-25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Lo ha annunciato la Fondazione Cinema per Roma: il film si vedrà nella sezione Grand Public, dopo la cerimonia condotta da Ema Stokholma. Dopo Follemente e Perfetti sconosciuti, Genovese torna con un’opera corale che mette al centro relazioni, segreti e gli eventi capaci di cambiare una vita.

Quando Repubblica aveva visitato il set, in una fredda mattina sulla via Aurelia trasformata per esigenze di copione nella periferia milanese, il film prendeva forma davanti alla macchina da presa. Un’ambulanza correva con le sirene spiegate, Lino Musella giaceva su una barella con un taglio sulla fronte, Vittoria Puccini vestiva i panni di una paramedica mentre Claudia Pandolfi seguiva la scena con lo sguardo teso.

Dietro, il villaggio della troupe, i monitor e Paolo Genovese che osservava in silenzio una delle sequenze decisive del film. “Non mi ritengo uno scrittore. – ci raccontava il regista - Ma scrivere un romanzo, rispetto a una sceneggiatura, è un esercizio di approfondimento dell’anima, della natura, delle caratteristiche dei singoli personaggi e delle singole scene. La sceneggiatura è una specie di manuale per fare il film, molto scarna. Qualunque romanzo io abbia scritto, però, ho sempre pensato di farne un film. Dalla prima pagina immaginavo già come sarebbero state le scene”.