È stata inaugurata questa mattina la Casa della Comunità Hub di Milazzo, alla presenza della Direzione Strategica dell’Asp di Messina, dei deputati regionali Pino Galluzzo e Bernadette Grasso, del sindaco di Milazzo Pippo Midili, e di altre autorità politiche, religiose e militari. L’apertura della struttura rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di potenziamento della sanità territoriale promosso dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina, in linea con il modello assistenziale previsto dalla riorganizzazione della rete di prossimità.“Con l’inaugurazione della Casa della Comunità Hub di Milazzo – dichiara la Direzione Strategica dell’Asp di Messina composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi – raggiungiamo quota 17 strutture inaugurate sull’intero territorio provinciale: cinque hub e 12 spoke. È un risultato significativo, che testimonia il lavoro svolto dall’azienda per rendere i servizi sanitari sempre più vicini ai cittadini, accessibili e capaci di rispondere in modo tempestivo e coordinato ai bisogni di salute delle comunità.Nelle prossime settimane saranno inaugurate anche le Case della Comunità di Lipari, Montalbano Elicona e Sant’Agata di Militello, completando così il quadro delle strutture previste dal piano aziendale. Queste strutture sono state pensate per offrire ai cittadini un punto di accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi. Al loro interno operano medici di medicina generale, specialisti, personale infermieristico, psicologi e professionisti dei servizi sociali, con l’obiettivo di assicurare una presa in carico completa, continuativa e coordinata della persona e della sua famiglia”. Quella di oggi è un’opera strategica pensata con un modello integrato e multidisciplinare, finanziata attraverso i fondi del Pnrr missione 6 Salute.L’edificio si sviluppa su più livelli, per un totale di circa 1000 mq. La struttura è pensata per offrire un punto di accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi sanitari e socio-assistenziali. L’organizzazione degli spazi è articolata in macro-aree funzionali, distribuite su ciascun livello dell’edificio, secondo una logica di efficienza, prossimità e integrazione tra le diverse attività: macro-area “assistenza di prossimità” dedicata ai servizi sanitari di prima linea. Vi trovano sede l’assistenza medica H24 o H12, i servizi infermieristici, il punto unico di accesso (PUA) in ambito sanitario e amministrativo, e gli sportelli e gli uffici dedicati ai servizi sociali, con la presenza di assistenti sociali, operatori della prevenzione e dell’assistenza domiciliare; macro-area “cure primarie” che è riservata alla medicina di gruppo integrata. Qui operano i medici di medicina generale (MMG), i pediatri di libera scelta (PLS) e gli infermieri di famiglia o di comunità (IFoC), all’interno di spazi progettati per favorire il lavoro in equipe e l’approccio interdisciplinare alla cura; macro-area “specialistica” che è dedicata ai servizi diagnostici e specialistici. Sono presenti ambulatori per la diagnostica di base, un’area prelievi e spazi per visite specialistiche. A questi si affiancano ambienti dedicati alle funzioni di supporto non cliniche, tra cui l’accoglienza, i locali logistici e i depositi per il materiale sanitario e tecnico;