Virtualizzazione
Microsoft porta Trusted Launch nelle macchine virtuali Hyper-V di Windows Server, ma lo fa con una prima implementazione ancora lontana dall’uso nei carichi di produzione più complessi. La novità debutta nella build Insider 29621 di Windows Server vNext, pubblicata a luglio 2026, e consente di creare macchine virtuali di seconda generazione dotate di Secure Boot, TPM virtuale e protezione crittografica. L’obiettivo è ridurre il rischio che bootkit, rootkit o modifiche al firmware virtuale compromettano il sistema prima ancora che antivirus ed EDR possano intervenire.
Trusted Launch non è una tecnologia completamente nuova: Microsoft la utilizza già da diversi anni in Azure per rafforzare la sicurezza delle macchine virtuali durante le primissime fasi di avvio. La novità appena annunciata riguarda il suo arrivo su Windows Server e Hyper-V, quindi anche sulle infrastrutture gestite direttamente dalle aziende.
Può essere descritta come un insieme di protezioni volte ad impedire che una macchina virtuale avvii firmware, bootloader o altri componenti iniziali alterati.
Che cosa aggiunge Trusted Launch alle macchine virtuali Hyper-V










