Poco prima, Alyssa Lee Couture aveva pubblicato un video dove l’attore chiedeva di essere lasciato in pace. Sul suo profilo Instagram, la donna ha condiviso oltre 5.000 filmati dove si rivolge a lui che, come sembra, lei crede sia suo marito
La presunta stalker di Shia LaBeouf è stata arrestata dopo aver pubblicato un video dove l’attore chiedeva di essere lasciato in pace. Secondo i registri dell’ufficio dello Sceriffo della Contea di Orleans, Alyssa Lee Couture, 40 anni, è stata arrestata il 13 luglio e incriminata per stalking. Nonostante il dipartimento di polizia di New Orleans non abbia identificato LaBeouf come vittima dello stalking di Couture per motivi di privacy, le tempistiche dell’arresto della donna sembrano comunque coincidere con lo scontro avuto con l’attore. Poche ore prima, infatti, lei aveva pubblicato su Instagram un video girato nel parcheggio di un supermercato dove, attraverso il finestrino dell’auto, parlava proprio con LaBeouf. “Lasciatemi in pace. Dio vi benedica. Lasciatemi in pace”, dice con calma l’attore. “State spaventando mio padre. State spaventando la mia gente. Lasciatemi in pace”. Sul suo profilo Instagram, Couture ha pubblicato oltre 5.000 video, nella maggior parte dei quali si rivolge a LaBeouf che, come sembra, lei crede che sia suo marito. In una raccolta fondi su GoFundMe lanciata a maggio, inoltre, la donna ha espresso il desiderio di raccogliere 70.000 dollari per trovare una sistemazione definitiva. Ha poi raccontato sia di aver vissuto in macchina e di essere stata ospitata da alcuni familiari, sia di soffrire di schizofrenia, tra le altre disabilità.









