Tether ha investito 20 milioni di dollari nella neobank argentina Ualá, nell’ambito di un round di finanziamento da 197 milioni di dollari che ha portato la società a una valutazione di circa 3,2 miliardi di dollari. La mossa è già di per sé rilevante. Ma c’è un dettaglio che rende questa operazione più interessante di una semplice scommessa fintech: il CEO di Ualá, Pierpaolo Barbieri, ha dichiarato apertamente che le normative vigenti in Argentina e Messico rendono impossibile, almeno per ora, integrare USDT sulla piattaforma. Tether, in altri termini, ha investito in un’infrastruttura che non può ancora distribuire il suo prodotto principale.

Summary

Punti chiaveL’investimento da 20 milioni nel round di UaláGli ostacoli normativi all’integrazione di USDTPerché Tether investe comunqueLa strategia regionale: da Ualá a beloIl confronto con Circle e la corsa all’America LatinaFAQPerché USDT non è ancora integrato sulla piattaforma Ualá?Qual è il significato strategico dell’investimento di Tether in Ualá?Come si posiziona Ualá nel mercato fintech latinoamericano?

Punti chiave

Tether ha investito 20 milioni di dollari nel round da 197 milioni di Ualá, pari a circa il 10% del totale raccolto.